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Dieci anni di Est Film Festival con Proietti e Verdone

La vita non è né brutta né bella: è originale!

È con una citazione di Italo Svevo che Vaniel Maestosi introduce la conferenza stampa dell’Est Film Festival, il festival del cinema organizzato a Montefiascone (Viterbo) che arriva quest’anno alla sua decima edizione.

IMG_7186Un traguardo, come viene sottolineato più volte nel corso della conferenza. Lo stesso Maestosi non nasconde l’emozione «per essere arrivati a dieci anni di festival in un settore pieno di incertezze e di trappole».

Merito dell’originalità, certo, citata fin dalle prime battute. Perché il festival, tiene a precisare, non è una rassegna: ci sono dei concorsi, dei premi, una direzione artistica, delle attività insomma che devono essere organizzate durante tutto l’anno.

A introdurre questa decima edizione sarà un vecchio amico dell’Est Film Festival: Carlo Verdone, il primo dei tanti ospiti che durante questi anni hanno vinto un arco di platino, tornerà a Montefiascone a ricevere l’arco del decennale nella giornata iniziale di venerdì 22 luglio, dove saranno festeggiati i vent’anni di Sono pazzo di Iris Blond. Un altro importante anniversario verrà festeggiato insieme a Gigi Proietti, un nome che fa scattare immediatamente l’applauso dei presenti, accolti nella suggestiva sede dell’Agriturismo Colle di Montisola. Domenica 24 luglio verranno festeggiati i 40 anni di un classico come Febbre da cavallo, uno dei capolavori indiscussi della commedia italiana.

Carlo Verdone torna all'Est Film Festival, dove era stato premiato dieci anni fa

Carlo Verdone torna all’Est Film Festival, dove era stato premiato dieci anni fa

Altri ospiti di assoluto rilievo sono Claudio Giovannesi, unico italiano presente quest’anno al Festival di Cannes, che presenterà il 23 luglio il suo Fiore, mentre lunedì 25 sarà la volta del vincitore del David di Donatello di quest’anno, Paolo Genovesi, con Perfetti sconosciuti.

Ma. come detto, l’Est Film Festival non è soltanto una rassegna. Anche quest’anno saranno in gara opere di esordienti nelle categorie lungometraggi, corti e documentari, con un presidente di giuria d’eccezione, Giampaolo Sodano, ex direttore di Rai 2. La fortuna dei lungometraggi è cosa nota, come ha dimostrato il successo di Smetto quando voglio, che ha partecipato due anni fa al festival, mentre il direttore artistico Glauco Almonte pone l’accento sulle altre due categorie, che devono essere considerate di pari livello. I corti verranno valorizzati con una suddivisione nelle varie giornate, che permetterà al pubblico di usufruire di un genere poco considerato in Italia. Almonte sottolinea poi come i documentari siano ormai stati sdoganati al grande pubblico, occupando un posto di rilievo al cinema e in televisione. Il filo conduttore che lega i documentari di quest’anno è “lo straniero”, un tema che si allarga metaforicamente all’estraneità e al contatto con una dimensione diversa.

Febbre da Cavallo compie 40 anni e non smette di farci ridere

Febbre da Cavallo compie 40 anni e non smette di farci ridere

A completare il festival gli omaggi a due grandi del nostro cinema scomparsi quest’anno come Ettore Scola e Bud Spencer, le borse di studio agli studenti della Tuscia che hanno presentato delle tesine prendendo spunto dal cinema e, infine, la mostra di Francesco Ferrari sui Grandi registi del cinema, 45 opere che ripercorrono la storia di quella che viene definita «la settima arte».

Maestosi ha evidenziato lo sforzo di dover far fronte ogni anno a un festival importante e impegnativo come questo. rispondendo con il sorriso alle polemiche sul contributo di 40.000€ stanziato dal Comune, ricordando che sono meno di 2,80€ per abitante. Determinanti sono gli aiuti degli sponsor e altri investimenti delle istituzioni, che però possono arrivare con 2 o 3 anni di ritardo, costringendo gli organizzatori ad una sorta di finanza creativa per poter garantire un festival di alto livello. Difficoltà economiche che comunque sono state affrontate senza tagliare nulla, ma anzi rilanciando con più giorni e più eventi in programma.

L’obiettivo dell’Est Film Festival è di crescere ancora, provando a vincere un bando europeo. Operazione difficile, da raggiungere allargando la programmazione alle altre nazioni dell’Unione Europea. Chi invece vuole contribuire tramite donazione sarà premiato in modi ancora da definire, magari diventando parte di una giuria apposita per un premio speciale.

Il sindaco Massimo Paolini ha ricordato di aver visto nascere il festival quando era assessore e si è detto onorato di ritrovarsi sindaco durante il decennale. L’augurio di Paolini al «paese più bello della regione» è di «volare sulle ali del cinema». Una sinergia, quella tra Montefiascone e il cinema, presente già nel titolo del Festival, come rimarcato dal vicesindaco Orietta Celeste, mentre l’assessore alla cultura Fabio Notazio si congratula per l’ascesa qualitativa in questi dieci anni che è stata «un volano per un investimento culturale vero nell’istruzione».

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