https://goo.gl/Uhw5sh

Fiabe Svedesi: in viaggio attraverso un magico Nord

Si è soliti pensare che le fiabe popolari abbiamo conosciuto una grande diffusione fin dalle epoche più antiche. Eppure non è così. Come spiega Bruno Berni curatore del volume Fiabe Svedesi, edito per Iperborea, esclusi alcuni tentativi di mettere per iscritto il patrimonio della narrazione popolare, anche nei Paesi scandinavi la fiaba vede paradossalmente l’età d’oro delle raccolte a stampa proprio nel momento in cui la tradizione orale viva da secoli accenna a scomparire.

Una veste nuova, una copertina che sembra un quadro, racchiude dieci fiabe selezionate con cura tra tutte quelle che compongono il ricco patrimonio dei racconti popolari svedesi. Gunnar Olof Hyltén-Cavallius e George Stephens sono i nomi dei due studiosi che hanno curato le due edizioni precedenti del 184https://goo.gl/dfdXaW4 e 1844, intitolate Svenska folk-sagor ock äfaventyr.

È lo stesso Bruno Berni, nella sua postfazione, a spiegare il criterio che ha guidato la stesura di questa bellissima raccolta. Si tratta di una scelta che si concentra prevalentemente sulle prime raccolte ottocentesche, le quali possiedono il pregio di rappresentare un monumento delle culture scandinave.

Le dieci fiabe selezionate per la raccolta rispondono ai titoli: Il ragazzo che fece a gara col gigante a chi mangiava di più, La spada d’oro, le galline d’oro, la lampada d’oro e l’arpa d’oro, La lampada, il capro e la pelliccia d’oro, Rossellina e Ledaccia, La ranocchia incantata, Il principe Hatt sotto terra, La principessa nella torre, I tre cani, Il luccio meraviglioso, Il castello posato su pilastri d’oro.

Come si legge dai titoli stessi non si tratta di narrazioni complesse, al contrario sono storie semplici e spesso anche ripetitive, che seguono quelli che sono gli schemi trahttps://goo.gl/uJZ6ezdizionali della narrazione orale e l’impostazione classica della fiaba. La narrazione si apre con il classico e impersonale “c’era una volta”, che immerge il lettore in una dimensione priva di spazialità e temporalità. In tutti i racconti si sente forte e chiara la voce del narratore, che racconta le vicende da fuori campo e di cui spesso non ne conosce la fine (“E questa è tutta la fiaba”, “poi non so nient’altro”; “poi non sono più stato con loro”).

Protagonisti delle vicende sono spesso poveri contadini, ragazzotti senza niente, principesse indifese. Frequente è anche il ricorso allo schema dei tre fratelli, o delle due sorelle, una buona e una cattiva, che partono in cerca di fortuna o che vengono premiati per il loro cuore puro. Nell’eterna lotta tra bene e male sono sempre i più deboli a vincere. E se le vecchie “mammine” o i giganti cattivi hanno dalla loro il potere della magia o della forza fisica, i giovani protagonisti mettono in campo astuzia e furbizia per avere la meglio.

Armati di speranza e coraggio i protagonisti attraversano boschi e vaste distese alla ricerca della fortuna, della donna o dell’uomo amato, dei magici oggetti che potranno assicuragli la felicità. E così si ritrovano immersi in una vegetazione che è fatta di alberi e piante animate, in un paesaggio dotato di vita propria oltre che di un ruolo fondamentale per sorti della narrazione. Ci sono le tre foglie musicali, un albero che nasce dallo scheletro di un cerbiatto, e alberi che fanno da portale per un mondo sotterraneo.

https://goo.gl/Ww7KUDQueste stesse caratteristiche, come gli schemi narrativi, si ritrovano anche in altre fiabe appartenenti ad alti paesi scandinavi. Eppure, se è facile trovare temi comuni, è anche altrettanto facile scorgere delle differenze nei personaggi e nelle atmosfere. Nelle fiabe lapponi, ad esempio, i personaggi si muovono in spazi che sono ampi deserti, circondati da natura selvaggia.

Fiabe svedesi non è solo una lettura, ma un vero e proprio viaggio all’interno di un mondo privo di coordinate spaziali e temporali, ma al tempo stesso ricco di storia e di cultura. Un mondo magico fatto di prove e avventure, e al tempo stesso un mondo ideale in cui i più deboli escono sempre, o quasi, vincitori.

Immagini: https://goo.gl/Uhw5sh,  https://goo.gl/dfdXaW, https://goo.gl/uJZ6ez, https://goo.gl/Ww7KUD

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *