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L’odore dei ragazzi affamati: una lotta alle passioni nel lontano Far West

Chiudete gli occhi e provate ad immaginare uno scenario così composto: Texas, Far West, siamo negli anni dopo la Guerra Civile americana, e tre personaggi affatto comuni si ritrovano ad affrontare insieme un viaggio di conquista per conto di un ricco e sconosciuto mandatario. Ora aprite gli occhi e immaginate davanti a voi un centinaio di pagine, tavole dai colori vividi e vivaci, disegni precisi e accurati e una narrazione ben costruita e incisiva.

https://goo.gl/RCa1WaL’odore dei ragazzi affamati è tutto ciò e molto altro. Ultimo lavoro di Loo Hui Phang e Frederik Peeters, è definito dagli stessi editori Bao un “western emotivo atipico”, e probabilmente non ci sarebbe una definizione migliore per descriverlo. Ci sono il Far West e l’ambientazione tipica del genere western accompagnata da alcune tematiche tipiche quali la voglia di conquista e espansione, l’opposizione uomini bianchi e indigeni, il potere del più forte e ricco che prevale sulle minoranze. Ma tutti questi sono solo elementi di contorno paragonati alla potenza emotiva di quello che è, in realtà, un dramma interiore, la lotta contro le passioni e l’istinto a soddisfarle.

“Il desiderio e i sentimenti sono irreprimibili. Viviamo di questo. Siamo nati per questo. E non c’è niente di più bello dell’odore dei ragazzi affamati.”

Il Signor Stanley è a capo di questo strano trio di esploratori. Un personaggio viscido e misogino, mosso esclusivamente da una forma di conoscenza cieca ed esasperata e interessato a catalogare le tribù autoctone ancora in vita prima di estirparle completamente. Oscar, un irlandese appassionato di fotografia, esteta in fuga da un passato macchiato del peccato e del sangue di un amore omosessuale. Milton, un ragazzino di diciassette anni, un povero contadinello fuggito da una famiglia di pazzi sfruttatori, dotato di un potere unico e prezioso.

L'ODORE-DEI-RAGAZZI-AFFAMATI9-vignetta2L’odore dei ragazzi affamati altro non è che il dramma umano della lotta alle passioni, dell’istinto sessuale contro la razionalità e i buoni costumi. E proprio la sessualità è il filo conduttore di tutta la narrazione. Una voce che diventa via via più potente, fino a prendere il completo possesso della scena, tanto che i due piani della narrazione, quello della conquista della terra vergine del Texas, della soppressione degli indigeni e quello della (ri)scoperta dell’istinto e del piacere sessuale si avvicinano sempre di più fino a convergere in un unico punto.

L'ODORE-DEI-RAGAZZI-AFFAMATI9-vignettaUna storia davvero ben scritta a cui gli impeccabili disegni di Frederik Peeters danno voce e forza emotiva. Le figure dei protagonisti e degli indigeni sono tratteggiate con estrema cura e attenzione ai particolari, soprattutto ai giochi di luci e ombre sui volti. I paesaggi, come già in Aâma, sono dei veri e propri quadri. Un’esplosione di colori, a partire dalle tonalità predominanti di giallo e arancione, a quelle notturne di blu, grigio e nero. Alcune scene, poi, sono ribaltate, per richiamare l’effetto ottico delle fotografie scattate da Oscar. I testi, poi, sono brevi e in alcune tavole addirittura assenti, lasciano spazio ai sentimenti e all’uso sapiente dei colori e sembrano creare una sorta di effetto suspense che percorre tutto la narrazione.

Una storia intensa e emozionante, non potevamo aspettarci altro dalla collaborazione tra due artisti come Loo Hui Phang e Frederik Peeters che sono riusciti a creare la combinazione perfetta tra parola e disegno per raccontare uno dei temi più complessi di sempre: la passione che accomuna tutti, indifferentemente.

Immagini: BaoPublishing, https://goo.gl/RCa1Wa

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