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Più alberi, meno cemento – il Verde salverà le città

È estate da pochi giorni e in molte città il caldo si fa già sentire, con temperature elevate e tassi di umidità alle stelle. Tutti corrono alla ricerca di un po’ di refrigerio, magari in piscina o nei locali climatizzati, trovando sollievo anche solo per poche ore. Purtroppo la situazione non è destinata a migliorare e questo è un dato di fatto: il clima sta cambiando e le città ne subiranno le maggiori conseguenze.

3Confrontando le temperature delle aree urbane con quelle delle zone circostanti, si può notare che le città si comportano come vere e proprie isole di calore, con termometri più caldi anche di tre gradi: secondo uno studio della NASA infatti, cemento, asfalto ed edifici rallentano il naturale processo di raffreddamento garantito dalla vegetazione, fenomeno che rischia di trasformare le città in veri e proprio forni a cielo aperto. Lo studio, inoltre, precisa che questo aumento non prende in considerazione le emissioni di gas serra, rilevando esclusivamente le modalità di utilizzo del suolo. La presenza di vegetazione all’interno del contesto urbano, quindi, risulta essere di vitale importanza: oltre ad una questione puramente estetica, la presenza del verde in città aiuta a regolare le variazioni microclimatiche, a mantenere l’aria pulita e a tenere sotto controllo i consumi energetici, dal momento che l’aumento di un solo grado d’estate provoca un aumento fino al 20% dei consumi di elettricità a causa dell’uso dei condizionatori.

La crescente urbanizzazione ha, dunque, molti limiti e suscita sempre più preoccupazione: dal 2014 più di metà della popolazione mondiale risiede in città, spinta dalla speranza di vivere meglio e di garantire più possibilità ai proprio figli. Per questa ragione è necessario ripensare il concetto di centro urbano, trasformandolo in una realtà più vivibile e a misura d’uomo.
it.wikipedia.orgGli esempi positivi non mancano, timido segno di una più profonda presa di coscienza da parte della società e delle amministrazioni, le quali avvertono l’esigenza di trovare una via d’uscita al problema delle giungle di cemento. I progetti di reintroduzione del verde in ambiente urbano stanno aumentando notevolmente, con effetti positivi sulla qualità della vita cittadina.  Come non citare, ad esempio, i famosi tetti verdi? Grazie alla loro presenza, è possibile infatti migliorare la coibentazione degli edifici e l’efficienza energetica, riducendo anche di alcuni gradi la temperatura degli ultimi piani ed offrendo una piccola oasi di pace al riparo dal caos delle metropoli.

Poco più di un anno fa la Francia ha addirittura approvato una legge a riguardo, rendendo obbligatoria l’installazione di piante e pannelli solari sui tetti dei nuovi edifici nelle zone commerciali. In questo modo l’acqua piovana viene assorbita riducendo il rischio di alluvioni, molti animali possono trovare un habitat migliore e l’effetto “isola di calore” subisce un’importante riduzione. Nel 2009 la città di Toronto li aveva già resi obbligatori per i palazzi industriali e residenziali, seguita da Sydney con la speranza di ridurre la propria impronta ecologica.
Un trend a cui lentamente si sta adattando anche l’Italia: anche per il 2016 sono infatti state confermate le detrazioni fiscali del 65% per tutti gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, con l’obiettivo di favorire l’installazione di giardini sulle varie abitazioni. e6ba6d38551e8ec8b059cb42488cbdfb
Proprio in Italia, inoltre, si stima che gli orti urbani siano triplicati nell’arco di un paio d’anni. Sono sempre più le persone che decidono di prendere in gestione un orto messo a disposizione dal Comune o che scelgono di coltivare frutta e verdura sui propri terrazzi. Complice il desiderio di far crescere qualcosa con le proprie mani e la necessità di nutrirsi in modo più sano, la produzione alimentare “fai da te” è cresciuta moltissimo negli ultimi tempi. I risultati sono eccezionali: gli spazi verdi aumentano, le ore di lavoro in ufficio si alternano al lavoro all’aria aperta e molte aree lasciate in disuso acquistano nuovo valore.

Sempre più città stanno riconoscendo l’importanza dello urban gardening, una pratica dai molteplici risvolti positivi, non ultimi quello di far fronte al problema del consumo di suolo, una vera e propria emergenza troppo spesso dimenticata.www.sharingame.org
Via libera, dunque, ad orti e giardini pensili, utili per risparmiare sulla spesa settimanale e migliorare il proprio stile di vita. È stato infatti ampiamente dimostrato come una maggiore presenza di verde in città contribuisca a combattere stress e depressione, riducendo notevolmente l’utilizzo di farmaci e gli episodi di microcriminalità. La presenza di viali alberati, parchi e giardini influenza positivamente il nostro sistema immunitario il quale, a sua volta, agisce sul nostro umore, messo a dura prova dagli intensi ritmi cittadini.
Parigi e New York ad esempio hanno investito molto sulla riqualificazione urbana in chiave ecologica, recuperando alcuni vecchi tracciati ferroviari ormai in disuso e creando dei veri e propri parchi sopraelevati che si snodano per chilometri all’interno della città. La Promenade Plantée parigina e la High Line di Manhattan sono ormai diventate dei veri e propri simboli che richiamano moltissimi turisti ogni anno.5d2cab7a3405b77151269df17187e012 Inaugurata ufficialmente nel 1993, la Promenade si snoda per oltre 4 chilometri da Piazza della Bastiglia al Bois de Vincennes, rappresentando un polmone verde per la città ed offrendo ai visitatori un’insolita prospettiva sui meravigliosi tetti della capitale francese. Un’idea che la città di New York ha ripreso con entusiasmo, costruendo sull’ex tracciato della High Line un immenso viale con più di duecento tipologie di piante da cui è possibile ammirare l’architettura urbana e il fiume Hudson e che richiama circa cinque milioni di visitatori all’anno. Parigi e New York, come moltissime altre città, hanno riconosciuto l’importanza del verde urbano e lo hanno valorizzato attribuendogli nuovi ruoli, oltre a quello decorativo.

La vegetazione in città è infatti fondamentale anche dal punto di vista ecologico, sociale ed economico: nell’ottica di un’amministrazione cittadina, incrementare le aree verdi e ridurre il grigio del cemento dovrà essere in futuro un obiettivo prioritario, perché «il verde salvato ci salverà» (Andrea Segré, Professore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna).

Le foto sono state prese da: www.architetturaecosostenibie.it, wikipedia.org, www.sharingame.org, www.riqualificazioneurbana.com, www.likealocalguide.com, teorieetecniche2.blogspot.com

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