Non tutti lo sanno, ma vicino a noi esiste un castello davvero stupendo, dotato di due punti levatoi e un fossato, che non può permettere di immergersi nel Medioevo.
È sempre interessante vedere posti nuovi, ma è certamente riduttivo pensare solo a mare o montagna come a località da visitare se si ha intenzione di organizzare una vacanza. Si dovrebbe infatti avere la stessa curiosità nei confronti di quello che è non solo a noi sconosciuto, ma che può esserlo a molti, ma che finisce per essere dotato di estremo fascino. Basti pensare all’idea di poter guardare da vicino un castello, cosa che non è possibile esclusivamente nelle favole.
Anzi, ce n’è uno che è davvero più vicino di quanto si possa pensare ma che ci consente di fare un salto indietro nel tempo in un’epoca che non abbiamo avuto modo di apprezzare esclusivamente dai libri di storia, il Medioevo. Spicca la presenza di due punti levatoi perfettamente funzionanti, su cui potremmo quindi camminare, oltre che di un fossato, sapevi della sua esistenza?
La società attuale ci garantisce tante comodità, per questo ci sembra quasi impossibile pensare a quando tutto questo non era nemmeno immaginabile e la vita era decisamente diversa, come accadeva nel Medioevo. Provare a scoprirlo anche solo parzialmente non è così impossibile se osserviamo un castello che non si trova poi troppo distante da noi, il Castello dei Manzoli, che sorge nelle campagne di Bologna, situato a Minerbio, nella frazione di San Martino in Soverzano, circondato da uno specchio d’acqua e un’area boschiva.
Anche solo osservando qualche immagine possiamo pensare di essere in uno scenario meraviglioso, merito dell’omonimo cavaliere che lo aveva fatto costruire all’inizio del ‘400, attorno a ciò che rimaneva dell’antica torre degli Ariosti. Questa scelta ha permesso di conservare le mura e i fossati, tipici del periodo, mentre risale all’800 la ristrutturazione che si è rivelata fondamentale per mantenerlo come è ora.
L’ingresso avviene attraverso un punto particolare, un ponte levatoio, del tutto simile a quello che abbiamo visto sui libri di storia e ancora funzionante, che consente di accedere alla corte. L’interno, se possibile, è ancora più affascinante grazie alla presenza di alcuni affreschi, camini in pietra e larghe sale, oltre a quadri del ‘500 e del ‘600.
Non è certamente solo il castello a rendere tutto speciale, ma anche l’ambientazione generale, che prevede un parco secolare ma estremamente curato. Gli antichi romani avevano un vero culto per questo punto del castello, che avevano deciso di chiamare “Selva Minervese”, in onore della dea Minerva. Niente è stato lasciato al caso, questo ha portato a introdurre il nome di Minerbio.
Oggi il castello è diventato proprietà privata, è possibile visitarlo solo in alcune occasioni speciali, come le visite guidate organizzate da associazioni, oltre che in occasione di una fiera che viene organizzata ogni anni in autunno, che fa parte di una tradizione che viene portata avanti dal ‘500.
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