Il freddo sta arrivando in tutta Italia con un crollo delle temperature e rigidità: ecco quando.
C’è chi aspetta le feste per abbuffarsi con amici e parenti e per aprire con stupore e curiosità i regali ma c’è una speranza che tante persone hanno, un po’ segreta, ovvero che la cornice delle feste sia la neve e un clima rigido, più adatto al periodo natalizio.
Per tutti coloro che desiderano questo scenario, la buona notizia è che saranno accontentati. Le temperature scenderanno presto in tutta Italia che sarà avvolta da un’ondata di gelo e magari anche da neve. Ecco quando ci si aspetta tutto ciò.
Dicembre sta dimostrando di essere un mese estremamente variabile: attualmente l’Europa è influenzata da una fase di alta pressione indirettamente collegata ad un’ondata di freddo eccezionale che sta colpendo il Nord America (il Québec), con temperature che in alcuni luoghi non si vedevano da tanti anni.
Questo è favorito da un Vortice Polare debole e dal fenomeno di Amplificazione Artica, che insieme spingono l’aria fredda verso sud. Anche l’influenza de La Niña contribuisce a questa instabilità. Sull’Europa, le correnti fredde da Nord-Ovest vengono mitigate dall’Oceano Atlantico.
Al momento, stiamo assistendo anche a una frequente espansione verso nord dell’alta pressione africana. Durante il culmine di questa fase anticiclonica, non si avranno in Italia temperature estreme paragonabili a quelle previste nel Sud-Ovest della Francia.
Sull’Arco Alpino e sulla penisola, le temperature saranno sopra la media, ma in modo contenuto. Le temperature più alte si registreranno al Sud e sulle Isole, con massime previste intorno a 21°C (Cagliari, Catania) e 18°C a Roma. In Pianura Padana invece la situazione sarà diversa a causa delle inversioni termiche che intrappolano l’aria fredda, soprattutto su Milano, Varese, Cuneo.
Le massime non supereranno i 10−12°C. Comunque, secondo i modelli matematici (americano ed europeo), superata la fase anticiclonica, le condizioni atmosferiche tenderanno a peggiorare:
Questa dinamica, favorita dalla possibile formazione di un minimo di bassa pressione sul Golfo Ligure, potrebbe generare precipitazioni e aria fredda sufficienti per riportare la neve a quote medio-basse sull’Arco Alpino, con lo zero termico che potrebbe scendere sotto i 1000 metri, e potenzialmente fino a 500 metri.
A lungo termine, intorno a Natale, si osserva la possibile formazione di un anticiclone russo-siberiano molto vasto, con temperature gelide sulla Russia europea. Questo fenomeno (incluso lo Stratwarming) è importante perché tende a bloccare le correnti occidentali.
Almeno fino al 22 dicembre, quindi, non dovrebbero esserci rischi per l’Italia ma la successiva espansione del freddo siberiano potrebbe minacciare l’Europa occidentale e l’Italia dopo Natale.
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