Se preferisci il caldo al gelo dell’inverno e mal sopporti le basse temperature, allora non devi mai andare in questa città: è la più fredda al mondo con temperature che arrivano a -40 gradi.
L’inverno è da sempre una delle stagioni più controverse della storia. Se da un lato c’è chi ama le sue temperature e preferisce le giornate che finiscono presto, dall’altra c’è chi proprio non riesce a farselo piacere. Freddo, pioggia, vento, sono solo alcuni dei fattori che rendono questa stagione così poco gradevole a molti.

Fortunatamente, viviamo in un paese, in cui, anche in pieno inverno le temperature seppur sotto zero sono comunque ragionevoli e permettono di vivere una vita piuttosto normale. Ebbene, a differenza nostra però, esiste una città le cui temperature possono arrivare anche a -40° sotto zero, creando sicuramente un paesaggio suggestivo, ma del tutto invivibile, eppure, ciò nonostante, c’è chi ci vive sin dalla nascita.
Alla scoperta della città più fredda del mondo, dove le temperature scendono sotto i 40 gradi
In questa città, durante i mesi più rigidi, il termometro scende ben oltre i -40 gradi Celsius, eppure la vita continua con una sorprendente normalità. I mercati all’aperto vendono pesce congelato che si conserva naturalmente all’aria aperta, i bambini vanno a scuola avvolti in tute termiche e pellicce, e le giornate, brevi e lattiginose, sono rischiarate da un sole pallido che sembra non voler mai scaldare davvero.

Questa città è Yakutsk, capitale della Repubblica di Sacha, nella Siberia orientale. Oggi è un centro urbano sorprendentemente vivace, nonostante il suo titolo di città più fredda del mondo. Conta oltre 300.000 abitanti e si tratta di una cittadina dotata di ogni tipo di comfort. Ci sono scuole, cinema, teatri e tutto ciò che serve per poter vivere serenamente.
Yakutsk sorge sulle rive del fiume Lena, uno dei più grandi del pianeta, e deve la sua sopravvivenza a un equilibrio delicato tra modernità e adattamento alle leggi della natura. Il permafrost, che qui si estende a centinaia di metri di profondità, condiziona ogni costruzione, ogni strada, ogni impianto urbano. Le tubature corrono all’esterno degli edifici, mentre l’energia proviene da centrali termiche che funzionano senza sosta per mantenere il calore vitale.
Nonostante le condizioni estreme, Yakutsk è anche un centro economico importante grazie all’estrazione di diamanti, oro e gas naturale. Gli abitanti non vedono il freddo come un nemico, ma come una parte della propria identità. In primavera, quando la temperatura risale sopra lo zero, la città intera sembra respirare di nuovo, ma senza mai dimenticare il gelo che la definisce.





