Nessuno sa che c’è una piccola Islanda nel Lazio: qui dove la terra ribolle puoi camminare su un cratere vulcanico

Pochi conoscono la “piccola Islanda” del Lazio, dove la terra ribolle: un luogo unico in cui si può camminare su un vero cratere vulcanico.

Quando pensiamo al Lazio, non può non venirci in mente la sontuosità di Roma con i suoi magici monumenti che raccontano la nostra storia e ci fanno tornare indietro nel tempo. Ma nel cuore di questa regione c’è molto altro da scoprire: una realtà geografica e geologica così simile all’Islanda che potremmo definirla, appunto, una piccola Islanda.

Geyser, pozze d'acqua, vegetazione
Nessuno sa che c’è una piccola Islanda nel Lazio: qui dove la terra ribolle puoi camminare su un cratere vulcanico – tropismi.it

Molti non sanno che esiste questo luogo in cui la terra ribolle e si può addirittura camminare su un cratere vulcanico. Qui il paesaggio è stato modellato da millenni di attività vulcanica. Ecco il posto in cui puoi vivere e fare questa escursione unica e suggestiva.

In Lazio c’è una piccola Islanda dove puoi camminare su un cratere vulcanico

Siamo sempre più affascinati dai posti in cui, oltre a visitare monumenti e punti di interesse, possiamo vivere delle esperienze indimenticabili, perfette da documentare anche con il nostro smartphone sui social. La Caldara di Manziana è il posto perfetto. Si tratta di un’antica area vulcanica dove la terra ribolle!

Pozza d'acqua, schizzo d'acqua
In Lazio c’è una piccola Islanda dove puoi camminare su un cratere vulcanico – tropismi.it

Il fenomeno centrale sono le “polle gorgoglianti”: gas (soprattutto anidride carbonica) e acqua che salgono dal sottosuolo, creando piccole bolle e un suggestivo paesaggio colorato di zolfo (giallo brillante) in cui domina questo caratteristico odore acre. A soli due passi da Roma, la Caldara di Manziana offre un’esperienza emozionante e quasi surreale, tanto da essere definita la “piccola Islanda del Lazio”.

Questa escursione è un viaggio sorprendente che inizia in un fitto e verde bosco di betulle bianche, piante rare e sopravvissute da un’era glaciale. Man mano che si prosegue, il paesaggio si trasforma: la vegetazione si dirada, lasciando il posto ad un’area quasi “lunare”. Qui si manifesta il vulcanismo secondario: come detto, è possibile ammirare le suggestive “polle gorgoglianti” (simili a piccoli geyser), alimentate dalla risalita di gas vulcanici, in particolare anidride carbonica.

L’evidente colorazione giallo brillante dovuta allo zolfo aggiunge un tocco cromatico unico, e sembrerà di trovarsi su un altro pianeta. In definitiva, la Caldara di Manziana non è una semplice riserva naturale: questa meta offre un’esperienza sensoriale e geologica unica, dimostrando che non è necessario prendere un aereo e raggiungere posti lontani per essere trasportati in un altro continente.

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