Aumenti delle pensioni 2026: ecco la tabella completa con i nuovi importi

Novità per i pensionati italiani. Nel 2026 sono previsti alcuni aumenti delle pensioni: ecco i nuovi importi a partire dal mese di gennaio, la tabella.

L’anno che sta per entrare porterà un importante aumento degli assegni pensionistici, anche per quanto riguarda coloro che percepiscono le pensioni di reversibilità. L’incremento serve per compensare il rialzo generale dei prezzi di ogni genere dovuto al tasso inflazionistico che ha avuto un innalzamento.

due signori anziani con salvadanaio e banconote
Aumenti delle pensioni 2026: ecco la tabella completa con i nuovi importi – tropismi.it

Stando alle ultime informazioni ufficiali da parte dell’Istat, il tasso di rivalutazione sarà quasi il doppio nel 2026 rispetto a quello dell’anno che sta volgendo al termine. Nel dettaglio, la rivalutazione sarà dell’1,7%, mentre nel 2025 era solamente dello 0,8%. Questo vuol dire che milioni di pensionati italiani dovranno aspettarsi un aumento nell’assegno pensionistico mensile.

La rivalutazione di 1,7% porterà pensioni non troppo alte, con aumenti lievi, ma i pensionati potranno contare ugualmente su qualche euro in più tutti i mesi. Un leggero aiuto economico per affrontare al meglio il costo della vita e le spese quotidiane. Andiamo a vedere nel dettaglio la tabella completa con i nuovi importi.

Aumenti delle pensioni 2026: ecco i nuovi importi da gennaio

Sia le pensioni canoniche che quelle di reversibilità saranno aggiornate sulla base dei dati Istat e delle conferme da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’aumento non è ancora ufficiale al cento per cento, ma le stime sono quasi definitive, così i pensionati possono contare su un assegno più corposo.

soldi e scritta sul tavolo
Aumenti delle pensioni 2026: ecco i nuovi importi da gennaio – tropismi.it

Se nel 2025 l’aumento era minimo, con una percentuale di rivalutazione dell’1,7%, nel 2026 ci saranno dei miglioramenti leggeri su tutti gli importi mensili. Parliamo di un adeguamento automatico che viene applicato dallo Stato ogni anno con l’obiettivo di aiutare i pensionati a conservare il medesimo potere di acquisto.

L’aumento delle pensioni cambia in base all’importo dell’assegno stesso: fino a quattro volte il trattamento minimo, la rivalutazione è completa, ovvero del 100%; tra quattro e cinque volte, viene applicato il 90% del tasso; mentre soli il 75% del tasso oltre cinque volte. In pratica, le persone che hanno un importo pensionistico più basso vedranno aumenti lievi.

Queste novità riguardano, come anticipato, anche le pensioni di reversibilità, parliamo di quel sostegno economico che spetta ai familiari di un soggetto deceduto che percepiva un assegno pensionistico. Anche in questo caso, le cifre cambiano in base a coloro che ricevono l’assegno: al coniuge spetta il 60% dell’importo pensionistico del defunto; al figlio solo il 20%, mentre in alcuni casi possono averne diritto anche altri familiari. Le regole che valgono con le pensioni normali saranno applicate anche per quelle di reversibilità.

Andando a vedere nel concreto, con l’1,7% del tasso di rivalutazione, l’importo passa da 1500 euro a 1525,5 euro. Nel caso di pensione di reversibilità, al coniuge spettano 915,3 euro, quando prima erano 900 euro (con il 60% dell’importo); mentre al figlio che riceve il 20% spettano 305,1 euro (prima 300 euro).

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