Cosa sta succedendo a Twitter: errori, caricamenti infiniti e profili inaccessibili. Un disservizio ampio che lascia migliaia di utenti nel silenzio digitale. Cosa fare? Leggi l’articolo.
Apri l’app e il feed non scorre, la pagina resta vuota, il tasto aggiorna gira a vuoto. Nel primo pomeriggio europeo, X (Twitter) inciampa e lascia un silenzio digitale che fa rumore.

Capita a molti, nello stesso momento. Sia su app sia da sito web, diversi utenti vedono messaggi di errore, ricaricamenti infiniti, profili che non si aprono. Qualcuno riesce a leggere vecchi post, ma non carica quelli nuovi. Altri non possono pubblicare, né usare strumenti interni.
C’è chi racconta di una timeline che si blocca a un’ora precisa. Chi prova tre, quattro volte a entrare nei profili. Chi passa al browser, senza esito. Il risultato non cambia: schermate bianche, contenuti che non arrivano, azioni che restano sospese.
Cosa sta succedendo
Le segnalazioni si sono addensate nel primo pomeriggio, ora europea. I grafici di Downdetector mostrano un picco netto, fuori dalla norma. Le mappe evidenziano cluster negli Stati Uniti e nel Regno Unito, con riscontri simili anche in Italia. Il quadro è coerente con un disservizio ampio, non legato al singolo operatore o dispositivo.
Non parliamo di casi isolati: migliaia di utenti indicano difficoltà nell’aggiornare il feed, accedere ai profili e completare il caricamento dei contenuti. Servizi come Down for Everyone or Just Me aiutano a distinguere il problema locale dal guasto generale, e oggi pendono chiaramente verso la seconda ipotesi.
Il dato più prudente, per ora, è che non ci sono spiegazioni ufficiali. Nessuna nota di X, nessuna causa confermata. Le ipotesi circolano: un intoppo infrastrutturale, un aggiornamento software andato storto, un errore di configurazione. Ma restano ipotesi. In passato, Twitter/X ha vissuto interruzioni simili, spesso dovute a problemi tecnici sui server; altre volte sono stati citati possibili attacchi informatici, come alcuni report del 2025. Anche qui, niente è stato indicato con certezza.
In alcune aree la situazione sembra oscillare: per qualcuno il servizio riparte a tratti, per altri il down continua senza migliorare. I numeri delle segnalazioni restano molto sopra il livello abituale.
Cosa fare adesso
Se il vostro account funziona a metà, evitate mosse drastiche. Non ha senso disconnettersi, cancellare cache o reinstallare tutto, a meno di suggerimenti ufficiali. Meglio controllare i canali di stato e i servizi di monitoraggio.
Provate l’accesso sia da app sia da web: a volte una via regge più dell’altra. Se dovete pubblicare contenuti urgenti, preparate una copia locale e valutate piattaforme alternative per l’avviso temporaneo. Chi gestisce canali pubblici può spostare aggiornamenti su newsletter o altre reti per non perdere continuità.
E così, un social abituato alla velocità rallenta di colpo. Ci accorgiamo del vuoto tra un aggiornamento e l’altro, dello spazio che si apre quando il flusso si interrompe. È un promemoria involontario su quanto ci appoggiamo a queste infrastrutture, invisibili finché non si fermano. Quando tornerà tutto? Probabilmente presto, ma dipende dalla radice del problema e dai tempi di ripristino.





